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CASOLA2018 INCONTRO INTERNAZIONALE DI SPELEOLOGIA | 1-4 NOVEMBRE | CASOLA VALSENIO | RA | ITALY

CASOLA2018 INCONTRO INTERNAZIONALE DI SPELEOLOGIA
1-4 NOVEMBRE | CASOLA VALSENIO | RA | ITALY

CASOLA2018 INCONTRO INTERNAZIONALE DI SPELEOLOGIA
1-4 NOVEMBRE | CASOLA VALSENIO | RA | ITALY

Convegni a Nuvole

I FIUMI DELLA NOTTE … NON SONO SEMPRE FIUMI!

GIOVEDÌ 1 Novembre Ore 11.00 TEATRO SENIO

Esplorare vuol dire seguire i fiumi, le correnti. Ma è sempre vero? Facciamo un viaggio nella diversità speleogenetica. E cambiamo il modo di vedere le grotte come semplici “fiumi della notte"
Prof. Jo De Waele
Istituto Italiano di Speleologia - Italian Institute of Speleology Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche ed Ambientali - BIGEA Sezione di Geologia - Geology Division Università di Bologna Alma Mater Studiorum

UN TERRITORIO STRAORDINARIO I FENOMENI CARSICI NEI GESSI DELL’EMILIA-ROMAGNA: UN PATRIMONIO PER L’UMANITÀ

VENERDÌ 2 Novembre Ore 10.00 - 12.00 TEATRO SENIO

Proposta di inserimento nella World Heritage List UNESCO FORUM
Saluti: Nicola Iseppi, Sindaco di Casola Valsenio

PRESENTAZIONI
L’importanza dei fenomeni carsici nelle evaporiti dell’Emilia-Romagna.
PAOLO FORTI, Istituto Italiano di Speleologia
Aspetti geologici della Vena del Gesso romagnola con particolare riguardo al lapis specularis.
STEFANO LUGLI, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Il carsismo nella Vena del Gesso romagnola: età ed evoluzione.
JO HILAIRE AGNES DE WAELE, Alma Mater Studiorum Università di
Bologna
CANDIDATURE WORLD HERITAGE UNESCO, TUTELA DEGLI AMBIENTI
CARSICI E POLITICA SPELEOLOGICA

INTERVENTI
Vincenzo Martimucci, Società Speleologica Italiana
Marco Menichetti, Commissione Centrale per la Speleologia e il Torrentismo del Club Alpino Italiano
Ferdinando Didonna, Federazione Speleologica Europea
Daniela Pani, Unione Internazionale di Speleologia
On. Patrizia Terzoni, Vice Presidente VIII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici, Camera dei Deputati

CONCLUSIONI
Paola Gazzolo, Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna, Regione Emilia-Romagna

I SEGNI DEL MONDO

GIOVEDÌ 1 Novembre Ore 14.30 TEATRO SENIO
L'esplorazione è percorrere mondi ignoti riportandone i dati. L'esplorazione di aree carsiche e la ri-esplorazione di cavità artificiali è, oggi, supportata da mezzi tecnologici e strumenti digitali che consentono di acquisire dati e creare mappe molto evolute del mondo sotterraneo. Tutto questo, naturalmente, richiede conoscenze e attitudini specialistiche, accessibili a molti, ma non banali. Nuvole Casola 2018 vuole circuitare le conoscenze più evolute in questo campo, analizzando strumenti, metodi e modalità di trasferimento delle competenze. Allo stesso tempo si ritiene indispensabile dare spazio e valore anche al senso e alle ragioni che stanno alla base della cartografia, ovvero alla stessa rappresentazione del mondo. Topografare cavita' significa dare visione geografica al mondo sotterraneo, operazione indispensabile per far conoscere e salvaguardare gli ipogei e rendere una visione più compiuta di territori carsici e anche di aree urbane.

INTERVENTI
Scopi, filosofie e attuali tendenze del rilievo speleologico.
Leonardo Piccini, Università di Firenze
Lo spazio e la forma. Marco Corvi

Stato dei catasti e dei sistemi di divulgazione dei dati delle grotte in Italia: il caso specifico del catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna. Federico Cendron, Società Speleologia Italiana

Sotto il mantello delle Apuane. Catasto FST 2.0 e rilievi 3D: le nuove frontiere.
Danilo Magnani e Marco Menchise, Federazione Speleologica Toscana

SPECIAL VIRTUAL REALITY
Negli ultimi anni, il Raduno è diventata una occasione importante per parlare e confrontarsi sulle nuove tecnologie che riguardano il mondo del rilievo tridimensionale. Strumenti come laser scanner e camere per rilievo fotogrammetrico vengono impiegati sempre di più in grotta e sono sempre più comuni a noi speleologi, grazie al fatto che questi strumenti sono ormai sempre più piccoli e trasportabili anche in ambienti difficili. Non sempre però è facile riuscire a capire quali sono le potenzialità dal punto di vista delle informazioni che riusciamo a ottenere utilizzando queste tecnologie, per questo motivo più che di strumenti è forse fondamentale parlare anche dei dati che possiamo ricavare e di conseguenza analizzare per diverse finalità e scopi principalmente scientifici e divulgativi.

Virtual Underground by Vigea
Tommaso Santagata, La Venta Esplorazioni Geografiche

In the cave - quando la speleologia diventa arte immersiva
Antonio Giacomin, Commissione Grotte “E. Boegan”

Il progetto immersivo In the cave nasce dall'idea del regista Ivan Gergolet e realizzato assieme ad Antonio Giacomin, socio della Commissione Grotte Eugenio Boegan (CGEB), e David Cej, produttore della Transmedia Production. Il lavoro in realtà virtuale ha fatto parte della sezione Biennale College Cinema VR della 75^ Mostra Internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Attraverso un lungo e complesso lavoro di fotogrammetria è stata ricreata la grotta ideale immaginata dal regista e la CGEB ha avuto un ruolo attivo. nella realizzazione dell'opera fornendo supporto logistico e scientifico durante le fasi di lavorazione del progetto.
Saluti: Andrea Corsini, Assessore al turismo e commercio della Regione Emilia-Romagna

LA GROTTA TURISTICA COME RISORSA E OPPORTUNITÀ DI CONOSCENZA E DIVULGAZIONE

VENERDÌ 2 Novembre Ore 14.00 VECCHI MAGAZZINI

Contribuire alla conoscenza del mondo delle grotte turistiche, favorendo l’incontro e la dialettica tra la chi gestisce le grotte turistiche e la speleologia variamente organizzata. Il Workshop è strategico poiché una corretta pratica di divulgazione delle grotte turistiche è un potenziale strumento di conoscenza e salvaguardia. L'appuntamento verterà su esempi di incontro e confronto tra due mondi che per molto tempo hanno faticato a dialogare.
Chairman: Jo De Waele (Docente all'Universita diBologna)
Introduzione e saluti: Massimiliano Costa (Direttore del Parco della Venadel Gesso Romagnola), Francescantonio D’Orilia (Presidente AGTI) e Vincenzo Marimucci (Presidente Società Speleologica Italiana)

INTERVENTI
Speleologi e grotte turistiche: ora la cooperazioneè possibile. Mario Verole-Bozzello (Vice-Presidente AGTI, membrodel Bureau ISCA, Consigliere della SSI)

Cronologia dei corsi AGTI-SSI per accompagnatori digrotte turistiche. Giampietro Marchesi (già Presidente SSI, coordinatorescientifico dei corsi AGTI-SSI)
New materials, techniques and technologies for bestpractices in show cave management. Le linee guida di UIS per le grotte turistiche. Idee, metodi, materiali. Jean-Pierre Bartholeyns (membro Bureau UIS-InternationalUnion of Speleology- responsabile Commissione Ambiente UIS)
Turisticizzazione delle grotte, visite guidate in ambienti carsici. Esperienze ed esempi nel territorio dell'Emilia-Romagna) Piero Gualandi (Associazione La Nottola) Considerazioni finali e chiusura del workshop: Jo De Waele

LE SPELEOLOGIE NEI PARCHI - PERCORSI DI COLLABORAZIONE FRA ISTITUZIONI E SPELEOLOGIA ORGANIZZATA

VENERDÌ 2 Novembre Ore 17.00 VECCHI MAGAZZINI

Le esigenze di salvaguardia del paesaggio e le attività di ricerca speleologica, sono al centro di un confronto costante che vede l’associazionismo speleologico sempre più coinvolto nella conoscenza e nella valorizzazione del territorio. Il workshop propone la presentazione di alcune esperienze specifiche svolte all’interno di aree protette a valenza carso-speleologica e una rassegna generale sui progetti regionali in corso.
Apertura e moderatore: Massimiliano Costa direttore Parco Vena del gesso romagnola.

INTERVENTI
Il protocollo di collaborazione Federparchi, SSI e CAI per la conoscenza e la conservazione degli ambienti carsici. E panoramica su alcune esperienze regionali (R. Zerbetto)
Collaborare per conoscere e conservare i chirotteri nelle aree protette: il contributo della speleologia, un esempio piemontese (Chirosphera)
Collaborazione fra Federazione speleologica regionale dell’Emilia Romagna e Parco della vena del gesso Romagnola nei programmi di ricerca (M. Ercolani – Presidente della Federazione speleologica regionale dell’Emilia Romagna)
Progetto Life Gypsum e altri interventi in favore della salvaguardia dei fenomeni carsici della provincia di Bologna (D. Bianco - Resp. Ambiente Ente gestione parchi e biodiversità Emilia orientale)
Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e il Progetto Piani Eterni, venti anni di rapporti (G. Ferrarese - Progetto Piani Eterni)
Protocollo di attività congiunte fra FSLo e Parco delle Grigne (A. Ferrario - FSLo)
Conclusioni e breve confronto

LE SENTINELLE DEL CLIMA

SABATO 3 Novembre Ore 14.30 TEATRO SENIO

Le montagne sono le sentinelle del clima. Sono ambienti fragili e gli effetti del cambiamento climatico sono visibili, basta pensare al ritiro dei ghiacciai. E le grotte come reagiscono al climate change?. Roberto Casati nel suo libro “La lezione del freddo” scrive “Lo studio del clima e' una complessa macchina interdisciplinare che coinvolge non solo i climatologi, ma anche meteorologi, matematici informatici, storici, geologi, oceanografi, … ma anche esploratori, navigatori, …” E gli speleologi possono fare qualcosa? Vogliamo parlare della portata di questo fenomeno e riconoscere quali sono i segni del cambiamento climatico nelle montagne e nelle grotte. E anche come la speleologia e soprattutto gli speleologi possono contribuire allo studio e al contrasto al cambiamento climatico. Una sfida quest'ultima che o la si vince tutti insieme o la si perde tutti.
Introduzione: Luca Calzolari, Direttore Montagne360

INTERVENTI
Decifrare i segni del cambiamento climatico (precipitazioni estreme) dalle torbiere di alta quota (Federico Grazzini, Servizio IdroMeteoClima ARPAE-Emilia-Romagna) Il progetto C3 – Cave’s Cryosphere and Climate - Documentario Il primo ritrovamento della calcite criogenica “in-situ” nelle Alpi MR Production & Commissione Grotte Eugenio Boegan, 2018, Canin, Alpi Giulie orientali (Renato R. Colucci, ISMAR Trieste - CNR)

GEOGRAFI DEL VUOTO III SPELEOLOGIA. UN RESPONSABILE VIAGGIO NELLA CONOSCENZA

SABATO 3 Novembre Ore 16.30 TEATRO SENIO

Speleologia è viaggiare, nel senso più ampio del termine. E’ frequentare ipogei ignoti, attraversando territori conosciuti. E’ arrivare a nuova conoscenza e nuovi confini, nel rispetto dell’ambiente. E’ acquisizione corretta di dati che vanno conservati e diffusi. Le attitudini non possono non coesistere con la responsabilità. Conoscere il vuoto è modificare il mondo sotterraneo e anche cambiare la rappresentazione di quello esterno, richiede consapevolezza. Ne parleremo in questo confronto tra viaggiatori del vuoto e graditi ospiti. L'obbiettivo è fornire strumenti di riflessione etica e comportamentale
Conduce: Luca Calzolari (Direttore Montagne 360)
Speleologi e ospiti: Carlo Alberto Pinelli (Alpinista, regista, fondatore di Mountain Wilderness), Franco Farinelli (Geografo, Docente Università di Bologna), Marco Menichetti (Presidente Commissione Centrale per la Speleologia e il Torrentismo del CAI), Leonardo Colavita (La Venta exploring Team), Fabio Bollini e Pamela Romano.
Programma dell'incontro
Saluti di Vincenzo Martimucci(Presidente Società Speleologica Italiana)
Sintetica relazione e presentazione di ospiti e speleologi
Dialogo a più voci con focus su: Quale è il “nuovo” senso e ruolo sociale e culturale della speleologia e quale è l’identikit dello speleologo? Arbitrio e responsabilità ovvero il punto di equilibrio tra diritto all’esplorazione, alla speleologia e tutela ambientale. La speleologia è studio, documentazione, divulgazione, promozione, rispetto del territorio e di chi ci abita...come si rapporta tutto questo con l'idea di speleologia come possibile performance?
Riflessioni e conclusioni di Carlo Alberto Pinelli e Franco Farinelli

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